Lo sviluppo dell’industria della stampa

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L’industria della stampa negli ultimi tempi è cambiata in maniera molto repentina. Le tecnologie tradizionali ancora sono molto utilizzate, ma le nuove applicazioni di stampa, come la stampa su forex non sono più dietro l’angolo, anzi stanno entrando di prepotenza nel mercato.

Il maggior cambiamento dell’industria della stampa si è instaurato dopo l’introduzione dell’euro. Sono stati fatti importanti investimenti in macchinari di stampa a getto d’inchiostro per grandi formati, dove la loro velocità e qualità hanno sostituito in modo importante la serigrafia. Prima degli anni duemila queste macchine erano ancora considerate un vezzo dei tempi moderni, oggi invece le stampanti digitali da semplici fotocopiatrici sono diventate vere e proprie macchine da stampa.

 

Ma come per tutte le valutazioni legate ai nuovi business e metodi di stampa, prima è ancor più indispensabile pensare a quali mercati rivolgersi e come affrontarli. A differenza della stampa offset, gli inchiostri delle macchine digitali non sono intercambiabili, quindi lo stampatore è inchiodato alla tecnologia, trovandosi a pensare a molti fattori prima di decidere in che modo stampare. Nonostante questo, mai prima d’ora gli stampatori hanno avuto la possibilità di sviluppare così tante idee per la stampa: questo è il potenziale del digitale.

Bisogna innanzitutto valutare molto bene la base di clienti a cui ci si vuole rivolgere, prima di gettarsi nell’avventura. E anche clienti più importanti (prevalentemente le agenzie pubblicitarie) hanno capito solo in parte dove la tecnologia digitale può portare. Molte agenzie sono un passo avanti nella creatività, ma ancora indietro nel comprendere che con il digitale è possibile stampare qualsiasi cosa. La rivoluzione digitale nella pubblicità è legata all’elettronica, è stampa 2.0.

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